Si tratta di un grande mosaico dai colori ancora molto vivi, ornante una parte dei resti di un’imponente villa romana costruita in riva al mare, a Dar Buk Amméra, non lontano dall’oasi di Ziten. La parte centrale di questo mosaico è decorata da pesci e da motivi geometrici; su tutta la lunghezza del perimetro una fascia molto stretta mostra in dettaglio un grande munus animato da due orchestre ciascuna delle quali composta da una tromba, un organo e due corni.
A fianco dell’erma tradizionale, si vede a sinistra il tubicen; vestito con eleganza, soffia in una lunga tromba che tiene con entrambe le mani. Lo strumento, che misura intorno al metro e mezzo di lunghezza considerando la taglia del personaggio, presenta all’estremità un piccolo padiglione conico. A destra sullo stesso piano sono ritratti i cornisti: graziosamente vestiti anch’essi, siedono su sgabelli e sembrano in piena azione, essendo l’imboccatura degli strumenti poggiata alle loro labbra. Noteremo che tali corni, a imitazione di quello della scena precedente, sono del tutto somiglianti agli strumenti ritrovati a Pompei.
Tra il tubicen e i cornicines, su un piano leggermente posteriore, è disegnato un organo idraulico col suo organista. L’organo somiglia a quello di Nennig, con la differenza che la sua cisterna ad acqua è di sezione rettangolare e non esagonale. La faccia anteriore è ornata da modanature e disegni geometrici. Questa cisterna, sistemata su uno zoccolo assai stretto, è di colore giallo scuro con ombrature nere e rosse. Da ciascun lato si vedono le pompe, ma né le bielle né le leve sono rappresentate. L’assenza degli addetti ai mantici in questa scena così ricca di particolari di tutti i tipi lascia supporre che l’organista li azioni lui stesso coi piedi.
Il somiere, un poco più largo rispetto alla cisterna, supporta dieci canne disposte come ai nostri giorni, le acute alla destra dell’organista. Il mosaicista ha forse voluto rappresentare un registro d’ance: le canne, il cui orifizio superiore è ben visibile, non hanno bocca. La tastiera, celata dalle canne, è posta qualche centimetro al di sopra del somiere, a giudicare dalla posizione del gomito destro dell’organista. Quest’ultimo è una giovane donna snella dal viso fine e deciso; i suoi occhi nerissimi seguono con attenzione lo svolgersi del combattimento. La capigliatura, tagliata corta, dona al personaggio un aspetto straordinariamente moderno; il vestito dalle lunghe maniche è verde scuro con delle fasce blu.