repertorio dell'organo antico e medievale

L’organo di Gentilla

Data: s.d. (forse tra II e III secolo d.C.)
Ubicazione: Non documentata; scoperto nel cimitero sotterraneo di Commodilla, Roma
Autore: Anonimo
Tecnica e materiali: Marmo inciso
Dimensioni: 26 x 19 cm
Provenienza:

Ritrovamento nel cimitero sotterraneo di Commodilla, Roma

Nel 1936 il Padre Bellarmino Bagatti pubblicò un graffito comportante una iscrizione cristiana con un disegno assai misterioso in cui credette di vedere un tessitore. I termini si riferiscono a una donna la cui attività è quella che si vede nel disegno.
È un frammento di marmo ritrovato nel cimitero sotterraneo di Commodilla, vicino a Ostia.
Un esame appena sommario mostra che nei fatti si tratta di un organo. Distinguiamo nettamente sedici canne di diametro uguale e decrescenti leggermente in altezza da sinistra verso destra. Vicino ai loro piedi sembra siano presenti imboccature di flauto. Agli estremi della fila di canne si ergono due montanti disuguali alla sommità dei quali è fissata la barra di mantenimento abituale; questa giunta è ornata di un motivo arrotondato che ricorda quello dell’organo di Rusticus. Al centro della barra si trova una placca rettangolare di larghezza corrispondente a cinque canne, che forse portava un’iscrizione. Su ciascun montante verticale si vedono due tacche più alte a sinistra che a destra e separate da uno spazio uguale. Una piccola barra obliqua assai discretamente tracciata riunisce i due lati.

Il somiere è di tipo pneumatico e la sua parte inferiore si allarga per dargli una più solida base. Porta una decorazione a figure geometriche; la tastiera non è visibile. Si tratta in questo caso di un piccolo positivo da tavolo, strumento favorito di una donna cristiana.

Fonti:

L’organo ellenistico-medioevale di Jean Perrot