repertorio dell'organo antico e medievale

La lampada del Museo di Copenaghen

Nationalmuseet, Danmark. foto di Nora Petersen

Data: II secolo d.C.
Ubicazione: Nationalmuseet, Copenaghen, Danimarca
Autore: Anonimo; probabile produzione del “Possessor”
Tecnica e materiali: Terracotta modellata
Dimensioni: Altezza 15,7 cm
Provenienza:

Cartagine, Numidia

Quest’altra lampada in forma di organo idraulico presenta grandi rassomiglianze con la precedente, per quanto di fattura meno curata. La cisterna ad acqua è esagonale e comporta anteriormente un motivo decorativo costituito da foglie. Sussiste una sola pompa, a sinistra, le cui proporzioni sono comparabili a quelle dello strumento descritto più sopra. Il somiere è più spesso, senza alcuna iscrizione, e risulta ornato da una specie di modanatura che lo incornicia. Da ciascun lato si trovano i beccucci della lampada, semplici cupole dotate di un grosso foro dove veniva collocato lo stoppino.

A imitazione dello strumento del Musée Lavigerie, quest’ultimo comporta sul davanti un registro di diciotto canne le cui bocche sono perfettamente riprodotte. Tali canne sono mantenute da una barra obliqua decorata alle proprie estremità da un motivo arrotondato. Sulla faccia posteriore dell’organo si vedono due altri registri, le canne di uno dei quali misurano esattamente due terzi di quelle del registro anteriore, mentre quelle dell’altro ne misurano la metà. La tastiera è riprodotta in modo molto sommario come pure l’organista, di cui non sussistono che le gambe e la parte anteriore delle cosce.

Ci sembra certo che questa lampada, datata alla stessa epoca della precedente, sia uscita anch’essa dal laboratorio del “Possessor“. Quindi se ne può concludere che l’organo idraulico fosse allora sufficientemente diffuso in Numidia da  indurre gli abitanti a farsi luce, all’occasione, con una lampada che ne riproducesse le fattezze.