repertorio dell'organo antico e medievale

Il bicchiere del Museo di Napoli

Foto di Luigi Spina. Su concessione del Ministero della Cultura – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Data: tra III e IV secolo
Ubicazione: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Autore: Anonimo
Tecnica e materiali: Vetro
Dimensioni: Non documentate per il bicchiere; organo raffigurato: larghezza ca. 70 cm, canna grave 75 cm, acuta 30 cm
Provenienza:

Non documentata

Questo bicchiere assai grazioso raffigura un corteo bacchico, in cui vi si scorgono diversi strumenti musicali: dei cimbali battuti da un danzatore, una siringa tenuta da un altro; un lituus e, con tutta probabilità, un piccolo organo pneumatico posato a terra. Questo comporta circa venticinque canne mantenute da una larga barra trasversale e poste su un somiere assai piatto. Tutto l’insieme ricorda molto la parte sonora della gemma del British Museum. Non sono presenti né la cisterna ad acqua e neppure le pompe, mentre l’alimentazione viene fornita indubitabilmente da mantici. Lo strumento è munito inoltre di una bretella per trasportarlo a tracolla. Si tratta di un vero organo e non di un flauto di Pan. Si può certo obiettare che il numero delle canne sia insolitamente elevato, anche se lo stesso strumento di Nennig ne comprendeva a sua volta molte, come già si è visto: quindi si ritiene che in entrambi i casi l’intento del disegnatore non sia stato quello di renderne l’esattezza dei particolari bensì la sagoma generale. Si sta parlando di ipotesi, ma se fosse esatta, bisogna concludere che sia questo il caso del primo organo portativo conosciuto.

Fonti:

L’organo ellenistico-medioevale di Jean Perrot