repertorio dell'organo antico e medievale

Il vaso di Reims

Ricostruzione digitale mediante intelligenza artificiale a partire da fotografia a bassa risoluzione

Data: tra II e III secolo d.C.
Ubicazione: Petit Palais, Parigi; dalla Collezione Grèau
Autore: Anonimo
Tecnica e materiali: Bronzo
Dimensioni: Altezza 8,5 cm; diametro max. 4,5 cm
Provenienza:

Reims, Francia

Si scorge un organo idraulico su un piccolo vaso di bronzo: esso sarebbe stato ritrovato a Reims nel 1852 e fa parte della collezione Gréau. Di forma ovoidale, è decorato a motivi ripartiti su due registri: in basso si vedono diversi animali, leone, cinghiale, pantera, antilope, facenti parte di una venatio; in alto è raffigurato un munus comprendente due paia di gladiatori in azione il cui nome appare inscritto al di sopra del fregio.
Tra i due gruppi di combattenti è installato l’organo i cui principali elementi sono ben riconoscibili. Lo zoccolo, composto di due parti distinte, è anch’esso posto su una stretta pedana decorata. La cisterna ad acqua, di sagoma quasi quadrata, è ornata da tre piccoli cerchi disposti a triangolo. Su ciascun lato si trovano le pompe di cui non si notano le leve; tuttavia è presente un addetto ai mantici sulla destra, il quale sembra stare lavorando inginocchiato. È possibile che la leva da lui manovrata sia situata dietro l’organo e comandi le due pompe contemporaneamente. Il somiere supporta otto canne la cui progressione è molto accentuata: la più grande è circa cinque volte più alta rispetto alla più piccola. Le acute sono alla destra dell’organista, di cui appare solo la testa.
Noteremo che qui, di nuovo, l’organo idraulico figura in una scena che illustra il momento del combattimento immediatamente precedente la messa a morte del vinto; è probabile che lo strumento suonasse tradizionalmente in tale patetico frangente.Tra i due gruppi di combattenti è installato l’organo i cui principali elementi sono ben riconoscibili. Lo zoccolo, composto di due parti distinte, è anch’esso posto su una stretta pedana decorata. La cisterna ad acqua, di sagoma quasi quadrata, è ornata da tre piccoli cerchi disposti a triangolo. Su ciascun lato si trovano le pompe di cui non si notano le leve; tuttavia è presente un addetto ai mantici sulla destra, il quale sembra stare lavorando inginocchiato. È possibile che la leva da lui manovrata sia situata dietro l’organo e comandi le due pompe contemporaneamente. Il somiere supporta otto canne la cui progressione è molto accentuata: la più grande è circa cinque volte più alta rispetto alla più piccola. Le acute sono alla destra dell’organista, di cui appare solo la testa.
Noteremo che qui, di nuovo, l’organo idraulico figura in una scena che illustra il momento del combattimento immediatamente precedente la messa a morte del vinto; è probabile che lo strumento suonasse tradizionalmente in tale patetico frangente.

Fonti:

L’organo ellenistico-medioevale di Jean Perrot