La miniatura, inserita nell’iniziale B del salmo Beatus vir, raffigura una scena concertistica con diversi strumenti, attribuendo particolare rilievo all’organo e al cymbalum, mentre il re David è collocato in posizione marginale. L’organo, di dimensioni considerevoli rispetto agli altri strumenti, è suonato da due organisti tonsurati ed è assistito da un addetto al mantice. Il somiere rettangolare è sostenuto da tre portavento che alimentano le sezioni acuta, media e grave. Sulla parte anteriore sono visibili quattro tasti arrotondati azionati da uno dei monaci; altri tasti, analoghi, sono manovrati lateralmente dal secondo organista. Il sistema di alimentazione mostra un unico mantice collegato a una cassa d’aria comune. La presenza di due esecutori richiama la prassi documentata per l’organo di Winchester. L’insieme presenta elementi realistici accanto a soluzioni prospettiche o tecniche imprecise, probabilmente dovute alla libertà interpretativa del miniaturista.
Il Manoscritto di Monaco
Data:
XIII secolo
Ubicazione:
Biblioteca dell’Università di Monaco (Ludwig-Maximilians-Universität München)
Autore:
Anonimo (miniaturista del XIII secolo)
Tecnica e materiali:
Miniatura su pergamena con inchiostri e pigmenti colorati
Dimensioni:
Non documentate
Provenienza:
Non documentata
Fonti:
L’organo ellenistico-medioevale di Jean Perrot