repertorio dell'organo antico e medievale

La gemma del British Museum

© The Trustees of the British Museum

Data: III secolo d.C.
Ubicazione: British Museum, Londra
Autore: Anonimo
Tecnica e materiali: Sardonio rossastro inciso
Dimensioni: 13 x 9 mm
Provenienza:

Sconosciuta, ex collezione Hertz

Questo bellissimo gioiello di sardonio rossastro, conservato al British Museum a Londra, è di origine sconosciuta: si sa solamente che proviene dalla collezione Hertz. Di forma ovale, raffigura un organo idraulico finemente inciso col suo organista e i due addetti ai mantici in piena attività.
Lo strumento, di imponenti dimensioni, è del tipo che si incontra abitualmente nell’iconografia. Su uno zoccolo si vede la cisterna ad acqua, cilindrica, ornata in alto e in basso da una banda circolare forse destinata ad aumentarne la solidità, e una barra verticale situata davanti ha probabilmente un ruolo identico. Su ciascun lato della cisterna si trova una pompa comprendente un cilindro con il pistone nettamente visibile. Nella parte superiore del cilindro è fissato un tubo che raggiunge il somiere. Senza dubbio da qui il vento è condotto direttamente nel κανών μουσικός, anch’esso in relazione con il collo del pnigeus. Detta disposizione è, dal punto di vista meccanico, completamente efficiente. Al pistone è assicurata una biella solidale a una leva, di cui ciascuna viene manovrata da un giovane ragazzo: quello di sinistra tiene la propria quasi al culmine della sua corsa, mentre quello di destra quasi in basso. Le pompe funzionano alternativamente in modo da non far ridiscendere l’acqua della cisterna e da mantenere stabile la pressione del vento al somiere. Quest’ultimo è largo e sembra leggermente ricurvo. Sono presenti circa tredici canne, la più piccola alla destra dell’organista; sono provviste della barra obliqua abituale ma i montanti laterali non si distinguono. Al di sopra delle canne compaiono la testa e una parte del busto dell’organista. In alto e alla destra della gemma si legge l’iscrizione seguente: “WAA“, che certi epigrafisti così interpretano: “AM(ICUM) V(OTUM) V(OVIT)” (“Egli ha adempiuto un voto affettuoso”).

Fonti:

L’organo ellenistico-medioevale di Jean Perrot