Wilhelm Ludowici pubblicò tra il 1901 e il 1904 l’immagine di un piccolo vaso di terracotta dove si vede un organo. Di forma graziosa, con la pancia ovoidale e il collo affilato, questo vaso, proveniente da Rheinzabern, attualmente è esposto al Museo di Spira.Sui suoi fianchi è raffigurato un combattimento di gladiatori. Due uomini si stanno fronteggiando: un reziario armato di rete e di tridente si scaglia sul suo avversario; un secutor, che lo attende, tiene in mano un pugnale minaccioso. Di fianco a loro una terza persona suona l’organo tutta compresa nel sorvegliarli attentamente. Lo strumento è assai stilizzato e tuttavia lo si riconosce come un organo idraulico. La cisterna ad acqua è raffigurata da una sorta di cassa quadrata ornata di semplici disegni geometrici; su ciascun lato le pompe sono simbolizzate da piccole figure ovali. Non è visibile alcun somiere: le canne sembrano impiantate direttamente nella cisterna e sono, a giudicare da ciò che si vede, in numero di dieci, quelle acute alla destra dell’organista. Al di sopra di queste sono disegnate la testa e la parte superiore del busto di chi sta suonando. Ha i capelli lunghi e inanellati e una collana intorno al collo. Dal viso la si giudicherebbe una donna.
Il vaso di Rheinzabern
Historical Museum of the Palatinate, Speyer; photographer: Peter Haag-Kirchner
Data:
III secolo d.C.
Ubicazione:
Museo di Spira, Germania
Autore:
Anonimo
Tecnica e materiali:
Terracotta
Dimensioni:
13 x 6,5 cm
Provenienza:
Rheinzabern, Germania
Fonti:
L’organo ellenistico-medioevale di Jean Perrot