repertorio dell'organo antico e medievale

Il vaso di Copenaghen

Nationalmuseet, Danmark

Data: III secolo d.C.
Ubicazione: Nationalmuseet di Copenaghen, Danimarca
Autore: Anonimo
Tecnica e materiali: Vetro decorato con ornamenti policromi di disegno grossolano (colori decorativi: ocra per zoccolo, cisterna, pompe e canne; verde per il somiere)
Dimensioni: Altezza 7 cm (frammento mutilo)
Provenienza:

Ritrovato nel 1870 a Thorslunde, dintorni di Roskilde (Danimarca)

Una scena dello stesso genere è rappresentata su questo vaso di vetro ritrovato nel 1870 a Thorslunde, nei dintorni di Roskilde, e attualmente conservato Nationalmuseet di Copenaghen. Sfortunatamente è stato trovato mutilo, privo di certi frammenti. Il vaso è decorato con ornamenti policromi di grossolano disegno, figuranti una lotta tra gladiatori. Si distinguono tre combattenti in piena azione e un organo idraulico col suo organista. Lo strumento possiede una larga base sopra la quale è poggiata la cisterna ad acqua. Questa, più larga che alta, mostra sulla faccia anteriore il disegno di un vaso a pancia quadrettata il cui simbolismo ci sfugge. Sono presenti due pompe laterali poste tra lo zoccolo e il somiere; un po’ al di sotto della metà si vedono due linee orizzontali parallele, forse a rimarcare il confine tra pistone e cilindro. Il somiere è largo e assai alto; contrariamente allo zoccolo esso non é orizzontale ma leggermente obliquo, senza dubbio per dare il senso della prospettiva, e decorato a quadrettature. Si distinguono quattordici canne di largo diametro identico per tutte. Sopra le canne appare, molto indistinta, la testa dell’organista. I colori sono qui puramente decorativi: lo zoccolo, la cisterna, le pompe e le canne sono in ocra, il somiere è verde.Il significato di questo vaso decorato si chiarisce allorché si viene a sapere che in origine era posto accanto a uno scheletro con altri oggetti funerari: il suo scopo era probabilmente di rendere gli dei favorevoli a un gladiatore ucciso in combattimento o a un sostenitore di munus.

Fonti:

L’organo ellenistico-medioevale di Jean Perrot