La miniatura, inserita in un ricco salterio, raffigura un organo positivo trasportato a braccia da un personaggio sontuosamente vestito, nell’atto di appenderlo a un albero, in riferimento al versetto del salmo “… in salicibus suspendimus organa nostra”. Lo strumento presenta un somiere imponente che sostiene due file di 10 canne coniche: la fila anteriore, con bocche visibili, è più bassa della posteriore. Le canne estreme risultano insolitamente alte e non mostrano sostegni evidenti. Il manuale comprende otto tasti arrotondati. Non è visibile alcun mantice. Le proporzioni rispetto alle figure indicano uno strumento relativamente leggero e trasportabile, mentre la resa cromatica (canne azzurre e somiere dorato con bordatura rossa) sottolinea il valore simbolico e decorativo dell’immagine più che l’esattezza tecnica.
Il Manoscritto 11560 della Biblioteca Nazionale
Data:
XIII secolo
Ubicazione:
Biblioteca Nazionale di Parigi
Autore:
Anonimo
Tecnica e materiali:
Miniatura su pergamena con pigmenti colorati (azzurri, ori, rosso)
Dimensioni:
Non documentate
Provenienza:
Non documentata
Fonti:
L’organo ellenistico-medioevale di Jean Perrot