Il manoscritto presenta quattro raffigurazioni organarie di esecuzione sommaria ma di notevole interesse per antichità. Le prime due immagini mostrano organi portativi sospesi ai rami di un salice, in riferimento al Salmo CXXXVII (super flumina Babylonis). Ciascuno strumento è dotato di circa 7 canne trattenute da una barra obliqua; sono visibili i tiranti della tastiera, mentre i mantici non sono distinguibili.Le altre due raffigurazioni rappresentano organi positivi di maggiori dimensioni, con somiere piatto, manuale visibile e circa 10 canne sostenute da barra obliqua. Il sistema di ventilazione è costituito da mantici primitivi a forma di otre, sui quali in un caso compaiono due addetti seduti, secondo una modalità che richiama modelli di tradizione bizantina.
L’insieme, pur stilisticamente rozzo, documenta una precoce differenziazione tipologica tra portativo e positivo.
Il salterio di Stoccarda
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Data:
820-830 ca.
Ubicazione:
Württembergische Landesbibliothek di Stoccarda, Germania
Autore:
Anonimo (miniatore carolingio, abbazia di Saint-Germain-des-Prés)
Tecnica e materiali:
Miniature a penna e inchiostro su pergamena
Dimensioni:
Due organi portativi di ca. 60 cm in altezza
Provenienza:
Abbazia di St. Germain-des-Prés, Parigi
Fonti: